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mercoledì 4 aprile 2012

discriminazione del Comune nell'accesso agli atti

Lo scorso 30 marzo ho richiesto al Comune il rilascio di alcuni atti (delibere e contratti dirigenziali) necessari alla mia difesa nel procedimento di accusa avviato dalla Procura della Corte dei Conti della Regione Campania.
Sono passati pochi giorni dalla richiesta, questo è indubbio. E' antrettanto indubbio, però, che si tratta di atti che certamente già sono all'attenzione del Sindaco e di alcuni Assessori, coinvolti anch'essi nello stesso procedimento così come è indubbio che nell'esperimento delle richieste di copie di accesso agli atti si attuano discriminazioni.
E' esemplare il caso dei lavori a piazza Orsini; come riportato da "il Vaglio" (vedi estratto dell'articolo cliccando qui - clicca qui per leggere l'intero articolo de "il Vaglio") le associazioni ambientaliste sono riuscite ad esaminare già il 28 marzo u.s. pratiche di inizio lavori (SCIA) depositate da privati il 22 marzo.
Ne deduco che al settore Urbanistica vigono meritorie procedure di trasparenza non ancora attivate presso gli altri settori.
Sarebbe auspicabile uniformare i tempi, adeguandoli a quelli del settore Urbanistica.

La richiesta di integrazione con la lamentela per la discriminazione, depositata stamane - clicca qui per leggere

martedì 3 aprile 2012

la richiesta degli atti e la dalibera che ha poi consentito al Sindaco di nominare Delvino

A seguito della notifica dell'atto d'imputazione da parte della Corte dei Conti (che pubblico integralmente su questo blog, clicca qui per leggere ), ho indirizzato al Sindaco la richiesta di copie di atti la cui conoscenza mi è necessaria per la difesa. In ordine alla nomina di Francesco Delvino, la Corte dei Conti imputa una responsabilità ai componenti della Giunta per aver approvato una delibera che consentiva di ricoprire quel posto con una qualifica dirigenziale. Questa delibera avrebbe, poi, consentito al Sindaco di nominare Francesco Delvino. E' bene ricordare, infatti, che Delvino è stato nominato dal Sindaco e non dalla Giunta.
Nel proprio atto di imputazione, la Procura della Corte dei Conti, come si può verificare leggendo l'ultimo paragrafo di pagina 15 dell'atto di accusa (per leggere l'atto di accusa integrale clicca qui) dimentica di citare i riferimenti della delibera in parola. Nella mia richiesta di copia degli atti, infatti, non ho potuto indicare gli estremi delle delibera e mi sono limitato a chiedere genericamente, come indicata dalla Procura della Corte dei Conti, la copia della delibera di giunta che ha consentito il ricorso alla figura dirigenziale per la copertura del posto di comandante della Polizia Municipale.

Clicca qui per leggere la richiesta di copie di atti, depositata venerdì al protocollo generale del Comune.

In ordine a questa richiesta ed alle altre depositate lo stesso giorno non posso fare a meno di osservare che mentre enti associativi in poche ore sono in grado di conoscere i dettagli di una SCIA (mi riferisco in particolare a quella  per i lavori, poi bloccati, di piazza Duomo) depositata da un privato, giungendo addirittura a riferire in un comunicato stampa che la pratica era priva di un contratto di locazione ed includeva solo un verbale di assemblea di società, io, pur in pochi giorni, non riesco ad avere copia di atti pubblici (delibere di Giunta, delibere di Consiglio Comunale, contratti con i dirigenti), la cui cognizione mi è necessaria per la difesa in un procedimento di responsabilità amministrativa.






lunedì 2 aprile 2012

l'assicurazione degli assessori

Come sapete la Corte dei Conti accusa molti amministratori e dirigenti della Giunta Pepe, e tra questi anche me, di aver cagionato un danno alle casse comunali quantificato in oltre due milioni di euro.
La notifica di questo atto di accusa, noto alla città da circa un mese, mi è stata fatta solo giovedi scorso. Nelle discussioni incidentali avute con ex amministratori ho appreso dell'esistenza di una polizza assicurativa stipulata dal Comune, di cui non ho contezza. A tal proposito ho depositato specifica istanza al Comune, venerdì scorso, un giorno dopo la notifica dell'invito a dedurre dormulato dalla Procura della Corte dei Conti.

Clicca qui per leggere la copia dell'istanza

Come anticipato pubblicherò ogni atto relativo al procedimento e dunque anche i dettagli di questa paradossale efantomatica polizza.

Alla prossima puntata.

giovedì 29 marzo 2012

presunto responsabile: l'atto d'imputazione

Come promesso ed anticipato, pubblico integralmente l'atto d'imputazione notificatomi dalla Corte dei Conti, in data odierna.

Potete leggere l'atto cliccando qui

domenica 11 marzo 2012

luminari e prestigiatori



Disinformare può essere un’arte, talora è un servizio, in alcuni casi è un sapiente gioco di prestigio svolto con le parole, altre volte è una drammatica conseguenza dell'inadeguatezza di chi scrive. Non sappiamo se Gazzetta di Benevento rientri in alcuna di tali ipotesi, certamente non siamo innanzi a luminari dell'informazione. 
Gazzetta di Benevento, url: http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=42657 , articolo dal titolo “Al Comune arriva un luminare per esaminare i rilievi mossi dalla Corte dei Conti sui dirigenti assunti negli ultimi tempi” – già nel titolo c’è una grossa imprecisione. Le contestazioni della Corte dei Conti partono dalla prima nomina di Fausto Pepe nel 2006, quella di Angelo Mancini, siamo al 21 giugno 2006, quasi 6 anni fa. Altro che ultimi tempi.
Primo rigo: “Nessuno pensa di sottovalutare i rilievi mossi al Comune di Benevento dalla Corte dei Conti”.
Dodicesimo rigo: “Insomma un esperto chiamato a dare risposte ai rilievi mossi al Comune “
Ventiquattresimo rigo: “Ovviamente non è solo Benevento che si dibatte in queste difficoltà ma tantissimi altri Comuni d'Italia.”
Il giornalista e la testata in ogni occasione fanno intendere che la Corte dei Conti abbia mosso rilievi al Comune di Benevento e che il Sindaco si stia attivando per difendere il Comune, ricorrendo ad un luminare. Il Comune di Benevento non sarebbe il solo ad essere accusato di aver infranto le regole amministrativo-contabili in quanto nelle stesse condizioni si troverebbero “tantissimi altri Comuni d’Italia”.
La realtà è un po' diversa!
La Corte dei Conti accusa il Sindaco Pepe, ed altre 16 persone, tra amministratori e dirigenti, di aver recato danno al Comune di Benevento attraverso la nomina di alcuni dirigenti. Il Danno è quantificato in oltre 2 milioni di euro che dovranno essere risarciti dagli accusati ove fossero ritenuti colpevoli al termine del procedimento.
Il Comune, dunque, non è l’accusato ma il danneggiato. Il Sindaco Pepe chiama il luminare per difendere se stesso contro le accuse mossegli dalla Procura della Corte dei Conti nell’interesse del Comune e dunque dei cittadini.
Una domanda finale: il luminare chi lo paga? Speriamo che con qualche gioco di prestigio l'oneroso consulto non sia fatto ricadere sulla collettività.

venerdì 9 marzo 2012

PRESUNTO RESPONSABILE

Su questo blog sin qui si è parlato di: a) cibo e vino, b) cose varie e me stesso, c) i picci di belli capelli, d) letture, visioni e ascolti, e) politica. Da oggi ci sarà un nuovo tag:

 PRESUNTO RESPONSABILE
 
Si tratta di una mia nuova identità e qualifica, conseguente alla iscrizione nella "istruttoria di responsabilità amministrativa" avviata dalla Corte dei Conti per l'aver: a) approvato una delibera di Giunta Comunale che ha poi consentito al Sindaco di nominare il dirigente Angelo Mancini e b) per aver dolosamente (sic!) approvato in Giunta Comunale il ricorso alla figura dirigenziale per l'incarico di Comandante della Polizia Municipale.
Il primo post con il tag PRESUNTO RESPONSABILE è questo e lo dedico alla cronaca, nuda cronaca, dei fatti delle ultime 40 ore. Evito, quindi, di arricchire il racconto con la cronaca delle emozioni; si sappia solo, e sono fatti anche questi, che non dormo da due notti e che ho annullato il "69 enogastronomico" (non mi si rubi l'idea), cui avevo già invitato strettissimi amici.
Alle 19.30 di mercoledì 7 marzo vengo avvertito, con affetto e riguardo, da un amico, totalmente estraneo alla vicenda, dell'iscrizione del mio nome nell'atto di indagine della Corte dei Conti. Sono sopreso ed osservo che non mi è stato notificato nulla; mi risponde l'amico: "ma ci sei, te lo dico io".
Il giorno seguente, contrariamente a quanto immagino, nessun messo o ufficiale giudiziario o semplice postino mi notifica alcunché. Nussun altro "presunto responsabile" (sono almeno 17) mi chiama. Nessun altro (presunto) amico, di quelli solitamente bene informati, mi chiama. Non so nulla, quindi. I giornali, invece, sanno già tutto e diffondono notizie, cifre, imputazioni che mi riguardano ma che io non conosco. Alcune testate pubblicano nomi e cognomi. Il mio non c'è.
La sera, rincasando, controllo di nuovo la cassetta della posta; trovo un presunto segno, un avviso di giacenza di raccomandata, inviata tramite un servizio di poste private, che apre l'indomani (oggi) alle 9.30.
Arrivano, finalmente, le 9.30 del 9 marzo. Ritiro la raccomandata. E' L'INA Assitalia che mi avverte della scadenza del premio dell'assicurazione professionale.
Mi risolvo. Chiamo l'amico che mi ha avvertito: "sei sicuro che c'è il mio nome? non mi hanno notificato nulla" "ok ti faccio avere una copia".
Ho la copia. C'è il mio nome. Sono PRESUNTO RESPONSABILE. Ma non dovrei saperlo. Anzi ufficialmente non lo so.

P.S.: come ho annunciato sul mio diario Facebook. Pubblicherò tutto. Ovviamente quando sarà ufficiale. Quando mi sarà notificato l'originale.